Podcast: Sacco e Vanzetti

L’essere umano può sbagliare, lo sappiamo bene. A volte però, sbagliando, si compiono errori ancora più grandi a cui non si può rimediare. Soprattutto se ci sono altre vite umane in gioco. La storia di Sacco e Vanzetti è molto conosciuta, oggi vogliamo ricordarli a poca distanza dal giorno della loro condanna a morte.

Human beings can go wrong, we know it well. Sometimes we make even bigger mistakes that can not be remedied. Especially if there are other lives involved. The story of Sacco and Vanzetti is well-known, today we want to remember them not far from the day of their death sentence.

Listening n° 48

Buon ascolto!


LA CONDANNA A MORTE DI SACCO E VANZETTI

Per tanti italiani senza lavoro e in miseria, l’America sembrava una Terra Promessa.

Dev’essere stato così anche per Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, arrivati a Boston il primo nel 1909, il secondo nel 1908.

I due uomini si conobbero nel 1916 perché facevano entrambi parte di un gruppo anarchico italo-americano, partecipando a scioperi e propagande contro la guerra.

Il 5 maggio 1920 furono arrestati e accusati di aver rapinato e ucciso due persone in un calzaturificio.

Sacco e Vanzetti erano i capri espiatori perfetti in un clima teso, pieno di diffidenza verso gli immigrati e di paura del comunismo. Manifestazioni e cortei sfilarono per protesta, il Governo italiano intervenì per salvarli, moltissimi intellettuali, tra cui Albert Einstein e George Bernard Show parlarono in loro difesa.

I due italiani continuavano a professarsi innocenti e la confessione di un altro pregiudicato li scagionò completamente, ma la condanna di morte arrivò ugualmente: il 23 agosto 1927 Sacco e Vanzetti morirono sulla sedia elettrica.

Solo nel 1977 il governatore del Massachusetts Dukakis riabilitò il nome dei due anarchici italiani.

sacco e vanzetti

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Domande:

1) Chi sono Sacco e Vanzetti?

2) Quando arrivarono in America?

3) Perché furono condannati?

4) Chi era contrario a questa decisione?

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